Dovere morale di mantenerlo in vita

Fabio De Luca, vicedirettore dell’edizione italiana di Rolling Stone, interviene sul suo Tumblr sulla questione del Mucchio Selvaggio.

il Mucchio ci ha per anni – in gestione precedente – assai rotto i coglioni con una sorta di “dovere morale” di mantenerlo in vita, perché, figurarsi, solo tuuu/mi sai dare, e allora vai con gli editoriali deamicisiani, le lacrime napulitane, le sceneggiate “noi unico baluardo” e le tammurriate “tutti ci vorrebbero chiusi perché siamo l’unica voce realmente libera in questo mondo di marchettari” (all of this mentre si incassavano cospicui finanziamenti – legali e legittimi, per carità diddio – sempre nel nome della pluralità dell’informazione). Ecco, tutto ciò premesso, il Mucchio ha lanciato oggi una campagna “finale” di autofinanziamento, e nonostante uno dei temi sia il solito ricattatorio “se non ti abboni, io mmuoro”, mi pare che per una volta ci sia la capacità (almeno) di evitare la tammurriata e di trattare la situazione con un po’ di maturità e (perfino) autoironia. Il passaggio in cui si dice che bisogna salvare il Mucchio perché altrimenti tutto ciò che resterà saranno «le copie del Mucchio di tuo fratello maggiore che ti porti a vendere a un banchetto di antiquariato» è tragicamente, ma sagacemente, adeguato ai tempi.

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