Marzo 3, 2012

discreta moral suasion.

Non voglio entrare nel merito della questione, perché mi sono già espresso più volte. L’ultima fu qualche anno fa, e nel frattempo non è che le mie opinioni siano cambiate di molto. Metterei meno virgole e paletti, ma sostanzialmente ci siamo.

Detto questo, un applauso a Jacopo Tondelli, direttore de Linkiesta.it. Perché è stato l’unico — o comunque è stato il primo, gli altri se arriveranno troveranno già la porta sfondata — a dire una verità che nessuno vuole dire: e cioè che l’innalzamento dei fondi per l’editoria (da 47 a 120 miliardi di euro, cioè un più che raddoppio mica male) ha avuto come garante d’onore il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e la sua “discreta moral suasion”. Fossimo stati in Tondelli avremmo messo in chiaro maggiormente la cosa ai non addetti ai lavori, spiegando che probabilmente c’entrano molto Il Riformista e il suo direttore Emanuele Macaluso, col quale Giorgio Napolitano ha un vecchio legame.

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