Strane pose.

Si è molto ironizzato, nei giorni scorsi, sull’impresa che Beppe Grillo ha compiuto stamattina, ovvero l’attraversamento dello Stretto di Messina a nuoto. Si è molto ironizzato perché, oggettivamente, è fatto di cui non si comprende bene il senso: avesse voluto dimostrare qualcosa d’importante a qualcuno, avrebbe probabilmente trovato qualcosa di più importante da dimostrare. Attraversare lo Stretto a nuoto, al massimo, dimostra la buona e robusta costituzione del suo stato fisico, come fosse un certificato medico. Stato fisico, tra l’altro, in buona compagnia: o forse il comico genovese — chiamarlo leader di qualcosa, mi pare eccessivo — ignora di non essere il solo ad aver fatto questa cosa? Suvvia.

Si è molto ironizzato, ribadisco, perché l’impresa ha un non so che di mussoliniano. E infatti molti, appresa la notizia, han subito ribattuto che poi si sarebbe fatto fotografare mentre miete il grano, o bonifica un territorio. Cose così. A volte, tra l’altro, in rete se ne leggono anche di peggio, e queste non erano né cattive né troppo malvagie.

Poi però succede che se annunci l’attraversata a nuoto, la stampa ci si fionda e manda inviati su inviati armati di macchine fotografiche. E ti pizzicano in strane pose a impresa appena compiuta (foto da Corriere.it):

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