Speriamo siano solo gli antibiotici.

L’uomo ha sempre avuto una spiccata passione per la provocazione. Certo questo non serve — non basta — a giustificare certe sue uscite, ultima quella di oggi su Benito Mussolini che avrebbe fatto anche cose buone ma peccato per le leggi razziali e l’alleanza con i tedeschi. Affermazioni del genere, di cui per altro già in passato aveva dato prova, sono sinceramente vergognose e non hanno giustificazioni che possano reggere. Non devono essere fatte, punto. Tanto meno da una persona che è stata più volte Presidente del Consiglio di una nazione democratica. Sia detto in modo anche un po’ brutale: affermazioni del genere fatte da un personaggio politico in Germania, ad esempio, finirebbero con il ritiro a vita privata e vergognosa di chi le ha fatte.

E però non facciamo i moralisti. Vero anche che non sono affermazioni come queste che possono far dubitare di un sincero antifascismo del personaggio — o, se preferite, che non possono far nascere sospetti di affiliazioni a gruppi, movimenti o anche solo ideali di dubbia natura e dubbio gusto. Insomma, sfido chiunque a dire che Berlusconi sia un personaggio sinceramente fascista. Ammettendo pure, per assurdo, che sia così, ci sono altri episodi che cozzano immediatamente con questa immagine: ce lo ricordiamo ancora tutti il 25 aprile del 2009, ad Onna, rendere omaggio alla festa della Liberazione col fazzoletto partigiano al collo. Se quella fu rubricata come “photo opportunity”, non si vede perché non possano essere rubricate come cazzate le affermazioni di oggi — e fatte salve tutte le premesse sull’inopportunità di certe affermazioni fatte prima.

C’è però da dire una cosa. Il Cavaliere che dice quello che ha detto provoca due reazioni immediate. La prima, ovviamente in negativo per lui: si attira, in un momento in cui ha evidentemente bisogno di tutt’altro, una certa antipatia che scatta come reazione incondizionata e comprensibile per i motivi di cui sopra. Insomma, è evidente l’assoluta inopportunità di affermare certe sciocchezze — speriamo vivamente che siano solo il risultato di una dose troppo forte di antibiotici ai quali pare sia sottoposto in questi giorni. La seconda, è che anche oggi è riuscito a catalizzare su di sé l’attenzione di tutto il circo politico e mediatico. Che è poi il risultato cui punta sempre. Anche se la speranza, almeno da queste parti, è che l’attenzione venga attirata per contenuti diciamo così più attuali e inerenti con le prossime elezioni. Ma sarebbe chiedere troppo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *