Settembre 24, 2013

I finlandesi sono bravissimi in tutto (campagne pubblicitarie comprese)

Un manifesto della campagna a favore dei mezzi pubblici condotta da HSL e 358 (foto: 358.fi)

Un manifesto della campagna a favore dei mezzi pubblici condotta da HSL e 358 (foto: 358.fi)

Quest’estate sono stato a Helsinki. Tra le tante cose, non mi sono reso conto che per i finlandesi il traffico nell’area urbana della capitale sta diventando un problema. Forse non me ne sono accorto perché non ho quella sensibilità tipica di chi possiede la retorica dei mezzi pubblici. O forse solo perché il traffico di Helsinki (e parlo anche del traffico in centro) per un italiano è infinitamente meno rispetto a quello di una qualunque delle nostre grandi città. Se c’è un problema, quindi, è completamente ininfluente ai nostri occhi. Non credo c’entri solo la buona e civile educazione dei finlandesi, ma anche il fatto che la loro densità di popolazione (e, di conseguenza, di mezzi di trasporto privati) sia di molto inferiore alla nostra.

A me è sembrato che i mezzi pubblici di Helsinki funzionassero già molto bene. Parlo del loro utilizzo da parte dei cittadini, conseguenza di due fatti fondamentali: la capillarietà, certo, ma anche l’efficienza. Nei sei giorni di mia permanenza, non ricordo di un autobus o di un tram che abbiano sgarrato di un secondo l’orario di arrivo indicato sulle colonnine elettroniche poste ad ogni (ogni: in centro come in periferia) fermata.
Non sono mezzi pubblici esattamente a buon mercato. Ma evidentemente per i finlandesi deve valere la stessa equazione che vale anche per le tasse: a un caro costo corrisponde un ottimo servizio. Il reddito procapite e la qualità della vita fanno il resto.

L’ho già detto che tutto questo è strano agli occhi di un italiano? Perché a Helsinki, invece, non sembrano essere troppo contenti. Tanto da aver studiato un’ottima campagna di sensibilizzazione (e marketing) per promuovere l’uso dei trasporti pubblici. Si sa: quando ti muovi in macchina c’è la coda. O la benzina che finisce e bisogna fermarsi a farla, spesso ad un distributore self-service (che allontana immediatamente due tipi di persone: i pigri e quelli che credono di non essere in grado di infilare una pompa di benzina in un buco). Soprattutto, a Helsinki d’inverno c’è la neve. Tanta neve. E con la neve non ci si muove benissimo in macchina. E poi: come faccio l’abbonamento ai mezzi pubblici? (sono sempre i pigri che parlano).

Queste problematiche sono il risultato della targetizzazione degli automobilisti che il servizio di trasporti di Helsinki (Helsinki Regional Transport – HSL) ha commissionato all’agenzia finlandese 358 la scorsa primavera. Da qui l’idea di una campagna promozionale su radio, televisioni e online, dallo svolgimento tanto semplice quanto accattivante: iscriviti al servizio, l’abbonamento all’autobus te lo consegnamo noi a casa (“facile come ordinare una pizza”) e in più ti regaliamo due settimane di viaggi. Gratis.

Al momento hanno aderito all’iniziativa qualcosa come 34 mila persone.

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