Dicembre 12, 2013

2013: un anno in musica

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E’ arrivato il momento di dire quali sono i dischi che ho più apprezzato in questo 2013. Lo so: trattasi di abitudine inutilmente onanistica. E’ però difficile rinunciarci, poiché oltre alla dose di esibizionismo che ogni classifica porta con sé nel momento in cui la si pubblica, c’è anche l’aspetto —infinitamente più piccolo, è vero — dell’autoanalisi. Compilare una classifica vuol dire infatti compiere delle scelte. E riflettere sul perché: capire cosa valga la pena di essere salvato e cosa, invece, di rimanere fuori anche se c’è piaciuto lo stesso.

I dischi che vedete elencati qui sotto sono una minima parte di quelli che ho ascoltato durante il 2013. Capita infatti che, dovendo lavorare con la musica, io ascolti veramente di tutto. Soprattutto ciò che mai e poi mai mi metterei ad ascoltare per il puro piacere di farlo.

L’ambito da cui parto è quello delle musiche cosiddette “sperimentali”, o comunque “altre”. E da lì cerco di capire quali sono i dischi di cui tra vent’anni si potrà dire che rappresentavano il 2013. Mi rendo conto che, per chi sia poco avvezzo a questo genere di musica, dire tra vent’anni che una raccolta di composizioni per piano preparato di Joseph Byrd risalente ai primi anni Sessanta rappresenta il 2013 può sembrare una follia inutilmente astrusa. Proprio per questo rimango stretto in questo ambito: ciò che mi incuriosisce maggiormente, da qualche anno a questa parte, non è la musica. E’ il suono, piuttosto.

(dovrei aprire una troppo lunga parentesi per spiegare cosa intenda per suono e perché sono attratto sempre più da questo che dalla musica. Diciamo, per semplificare e fare in fretta, che la musica non è che un piccolo sottoinsieme del suono. Il suono la comprende, ma comprende tante altre cose che una persona solitamente non tende a considerare musica, ma che hanno pari dignità. C’è il rumore; e il rumore — come mi è già capitato di scrivere più volte — è bellissimo. E c’è il silenzio, che gli Einsturzende Neubauten definivano sexy, che John Cage insegnava non esistere, e che una piccola etichetta italiana proprio quest’anno ha voluto celebrare con un doppio vinile a cavallo tra situazionismo e opera musicale).

Ci sono delle eccezioni significative (Nick Cave, Elvis Costello). Le ho messe per questioni affettive e perché, secondo me, rappresentano lavori di cui tra vent’anni si potrà dire ecc ecc…

Procedendo per esclusione, a questo punto dovrei spiegare perché non ci sono Miley Cyrus o Lady Gaga. E nemmeno gli Arctic Monkeys o gli Arcade Fire. Ho un parere anche su questi dischi: se volete ne discutiamo. Ma rimangono fuori dalla classifica, pur prevedendo l’obiezione di chi, là in fondo con la mano già alzata, non vede l’ora di dirmi: “ma anche Lorde traccia le traiettorie della musica del 2013”. Verissimo. Infatti a me il disco di Lorde è piaciuto molto. Però —come si dice— questa è casa mia e le regole le faccio io.

Ultimo elemento (ancora masturbatorio): in calce ci sono anche quelle che ritengo essere le 5 migliori ristampe/materiale d’archivio di questo 2013. I criteri di selezione rimangono più o meno gli stessi. Sono solo 5 perché da qualche anno m’impongo l’acquisto di materiale nuovo su quello già edito. Non chiedetemi perché: pensavo di averlo capito, e invece niente.

1. Oneothrix Point Never – R Plus Seven (Warp)
2. Fire! Orchestra – Exit (Rune Grammofon)
3. Julia Holter – Loud City Song (Domino)
4. Nick Cave & The Bad Seeds – Push The Sky Away (Bad Seed)
5. Denseland – Like Likes Like (m=minimal)
6. The Necks – Open (ReR)
7. Laurel Halo – Chance Of Rain (Hyperdub)
8. Matana Roberts – Coin Coin chapter two: Mississipi Moonchile (Constellation)
9. John Butcher, Thomas Lehn, John Tilbury – Exta (Fataka)
10. Blixa Bargeld & Theo Teardo – Still Smiling (Specula)
11. Dean Blunt – The Redeemer (Hippos In Tanks)
12. Jakob Ullman – Fremde Zeit Addendum 4 (RZ edition)
13. Peter Brotzmann – Long Story Short (Trost)
14. Joseph Byrd – NYC 1960-1963 (New World)
15. Josephine Foster – I’m A Dreamer (Fire)
16. Wolf Eyes – No Answer: Lower Floors (De Stijl)
17. Graham Lambkin & Jason Lescalleet – Photographs (Erstwhile)
18. Elvis Costello & The Roots – Wise Up Ghost (Blue Note)
19. Dennis Johnson – November [played by R. Andrew Lee] (Irritable Hedgehog)
20. Chris Watson – In St. Cuthbert’s Time: The Sounds Of Lindisfarne and The Gospels (Touch)
21. Young Echo – Nexus (Ramp)

Ristampe:

1. Scott Walker – The Collection 1967-1970 (Universal)
2. Robert Wyatt – ‘68 (Constellation)
3. David Tudor – The Art of David Tudor (New World)
4. AA/VV – Italian Records: The Singles 7’’ Collection (Spittle)
5. AA/VV – Selected Signs III-VIII (Ecm)

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