Dicembre 27, 2013

Francesca Alinovi.

Nata a Parma nel 1948, assistente di Estetica al DAMS, studiosa reputata delle avanguardie artistiche contemporanee, donna più che bella da quanto traboccava di seduttività e intelligenza, misteriosa al punto giusto e forse di più. Una primattrice che amava ‘esibirsi’, una dark lady se mai ce n’è stata una in Italia.
(…)
Ho chiesto una volta a Tano D’Amico se avesse mai fotografato la Alinovi, di cui a Bologna era stranota la bellezza, l’intelligenza, l’eccentricità. Mi ha risposto così: «No, Giampiero, non l’ho mai fotografata. Nel mio lavoro andavo a cercare le facce prima che i personaggi. Me ne sono accorto troppo tardi che la Alinovi una faccia ce l’aveva, altro che se ce l’aveva». Un giorno della primavera scorsa che ero a Bologna sono entrato in una trattoria di via Clavature che l’aria dei settanta ce l’ha ancora scolpita in faccia, ho chiesto alla proprietaria se a suo tempo avesse conosciuto Francesca Alinovi. «Ma certo che l’ho conosciuta!» m’ha subito risposto, e come a dire che non poteva non averla conosciuta.

Giampiero Mughini, Una casa romana racconta (Bompiani, 2013).

Di Francesca Alinovi, che fu barbaramente assassinata con 47 coltellate il tardo pomeriggio del 12 giugno 1983, esistono poche testimonianze in rete. Le foto mostrano il suo aspetto, la sua immagine. Esistono poi innumerevoli ricostruzioni del suo omicidio, per il quale è stato condannato in via definitiva Francesco Ciancabilla. Ma c’è pochissimo del frutto del suo percorso intellettuale, che l’aveva portata ad essere tra le giovani critiche italiane più considerate oltre confine — fu fulgido esempio di come, talvolta, emerga anche dell’internazionalità dalla terra del provincialismo. Tra le pieghe salta fuori però una cosa bellissima, che mostra tutta la curiosità intellettuale che animava l’Alinovi: è questo saggio pubblicato su Domus nell’aprile 1983 (n. 638). Uno di quegli articoli da leggere, rileggere e salvare da qualche parte. Per capire una straordinaria stagione che non c’è più, raccontata da una straordinaria critica.

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