Yorke su BitTorrent.

Thom Yorke dei Radiohead ha creato scompiglio in un noiosissimo venerdì pomeriggio annunciando a sorpresa la pubblicazione del suo nuovo album Tomorrow’s Modern Boxes. Il disco è disponibile in due versioni: una digital only per 6 dollari e una in vinile deluxe + digital a 30. La sua distribuzione, per la versione digitale, è affidata a Bit Torrent.

Yorke spiega l’esperimento così:

As an experiment we are using a new version of BitTorrent to distribute a new Thom Yorke record.
The new Torrent files have a pay gate to access a bundle of files..
The files can be anything, but in this case is an ’album’.
It’s an experiment to see if the mechanics of the system are something that the general public can get its head around. If it works well it could be an effective way of handing some control of internet commerce back to people who are creating the work.
Enabling those people who make either music, video or any other kind of digital content to sell it themselves.
Bypassing the self elected gate-keepers.
If it works anyone can do this exactly as we have done.
The torrent mechanism does not require any server uploading or hosting costs or ’cloud’ malarkey.
It’s a self-contained embeddable shop front…
The network not only carries the traffic, it also hosts the file. The file is in the network.


Yorke è da tempo contrario alle derive della musica digitale. Non alla musica digitale in senso stretto — questa pubblicazione a sorpresa ne è la prova –, ma ai vari servizi di streaming online come Spotify che a suo dire mangiano gran parte della torta, lasciando agli artisti le briciole.

Faccio notare umilmente a Yorke che la distribuzione di Bit Torrent non è l’unica che che garantisce la gestione del commercio agli artisti che hanno creato l’opera. Esistono piattaforme come Bandcamp che permettono di fare lo stesso. Certo, Bandcamp trattiene una commissione per ogni prodotto venduto, cosa che con BitTorrent non succede. Però, rigirando la questione, si potrebbe pensare che Yorke sfrutti (lo scrivo così, provocatoriamente) un servizio per distribuire un suo prodotto, e che annacqui la questione in ragionamenti sulla rete, i contenuti della rete e i contenuti che sono la rete stessa, come fosse un McLuhan qualunque.

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