Settembre 30, 2014

Nostalgia della tecnologia.

Siamo tutti nostalgici degli oggetti del passato (soprattutto quelli tecnologici, ma non solo).
Avere in casa un vecchio telefono a gettoni — o, più semplicemente, una sua t-shirt celebrativa, non è più solo un affare da hipster. Secondo Emma Brockes

parte di questa nostalgia ci viene dal chiaro ricordo di quando la tecnologia non era più complicata del pulsante on/off o di una sveglia. Viviamo in un mondo dove Apple tiene dei corsi su come devi usare il tuo telefono, così la semplicità di un tempo ci appare come una cosa buona: si possedeva un apparecchio che non era, e mai sarebbe stato, misterioso per il novanta percento.

Di tutti questi oggetti che ci affascinano, alcuni hanno su di noi una presa ancora più forte. L’iPod, recentemente messo fuori produzione da Apple, è l’esempio più famoso:

Tengo in un cassetto un iPod di prima generazione, che all’epoca sembrava come uno spaventoso oggetto proveniente dal futuro e ora ci spaventa per altri motivi; tenerlo ha a che fare con la versione più acuta della nostalgia – non semplicemente per le cose del passato, ma per le cose del passato che erano la premessa di una visione non stanca del futuro.

Fortunatamente, conclude Brockes, di altri oggetti del passato più o meno recente non sentiamo alcuna mancanza, segno che la loro non è stata affatto una rivoluzione, o che comunque ha lasciato pochi ricordi. Non siamo nostalgici, ad esempio:

dei fax; delle tecnologie che sono durate poco come il MiniDisc; delle videocassette; e dei cellulari con lo sportello, che all’epoca ci apparivano cool mentre ora sembrano delle supposte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *