Novembre 25, 2014

Preservare la nostalgia di YouTube

sadyoutube

C’è un sito che si pone come obiettivo quello di preservare alcuni commenti a video pubblicati su YouTube. Si chiama Sad YouTube e, come lascia immaginare il nome, i commenti salvati sono quelli che raccontano storie tristi, malinconiche, fuori dal tempo. Mark Slutsky, il creatore del sito, ha spiegato la genesi del progetto in una lunga intervista pubblicata su NoSuchThingAsWas:

Come ti è venuta l’idea per il sito? Da quanto tempo lo curi?

Per molto tempo ho notato che c’era qualcos’altro nei commenti su YouTube. Qualcosa oltre il solito razzismo, gli insulti, i proclami oscuri e il buzz ordinario. In modo particolare sui video di vecchie canzoni (sia sui video ufficiali che su quelli creati dai fan con l’audio sincronizzato su slide o clip amatoriali), la gente raccontava di vecchie storie. Ricordi che associavano con la musica, storie con una specificità così toccante e un’apparente onestà che spiccavano su tutti gli altri commenti. Mi intrigava e, se devo essere sincero, mi deliziava in maniera quasi perversa che in questa parte di Internet generalmente conosciuta come il mucchio di spazzatura della nostra civiltà, riuscissi a trovare momenti di così rara bellezza.
Sapevo che questi commenti erano effimeri; che sarebbero stati sia spinti in fondo alla pagina da altri commenti in modo tale che nessuno li avrebbe più trovati, o addirittura che i video ad essi associati venissero eliminati — in entrambi i casi, sarebbero andati persi. Così nell’autunno 2012 ho aperto Sad You Tube con l’obiettivo di preservarli.

Il progetto è associato alla nostalgia. Ma qual è il suo valore culturale per Mark Slutsky?

Ciò che trovo così interessante di molti di questi ricordi è il modo spontaneo con il quale sono raccontati. I nostri ricordi preferiti possono spesso essere indorate dal nostro richiamo, sottilmente modificati ogni volta che li pensiamo, arrivando a somigliare sempre meno al momento originale. Ma molte delle storie che trovo nei commenti su YouTube sembrano essere state dormienti nelle menti dei commentatori, fino a che non sono improvvisamente riemerse con l’ascolto di una vecchia canzone. In questi modo sembrano piacevolmente diretti, non romanzati. Credo che ciò li differenzi sottilmente da quella che noi pensiamo essere la nostalgia, anche se non per questo sono meno emozionali. In realtà preferisco di più la parola portoghese ‘saudade’ che, grosso modo, sta ad indicare un desiderio irrefrenabile per qualcosa di irrimediabilmente perduto.