Dicembre 26, 2014

La morte dei regali di Natale last minute.

Ormai il Natale è passato, e con lui anche l’ansia da regalo. Vale la pena però dare un’occhiata a quanto racconta Will Oremus su Slate a proposito del fare i regali all’epoca di Spotify e Netflix. Se prima un libro, un disco o un film in dvd salvavano la vostra vita, essendo dei regali generalmente graditi e da acquistare fino allo scadere dell’orario di apertura dei negozi, oggi con la diffusione dei servizi di streaming diventa tutto più difficile:

Certo, i servizi in abbonamento per i libri come Kindle Unlimited e Oyster hanno una selezione limitata di titoli in un dato momento, così come è limitata la selezione di film su Netflix. In teoria, basta poco per capire se il titolo che stiamo acquistando da regalare sia o meno disponibile su tali servizi. Ma anche in questo caso, è difficile far sparire la sensazione che si stia sprecando il denaro duramente guadagnato per un libro o un film da regalare a qualcuno che ha già speso il proprio denaro — altrettanto duramente guadagnato — per assicurarsi l’accesso immediato a più di quanti film o libri potrà leggere o vedere in una vita.

Va ancora peggio con la musica. I servizi come Spotify possiedono un catalogo talmente vasto che è più difficile trovare un disco che non hanno. I primi che mi vengono in mente sono i Beatles e Taylor Swift. Senza dubbio ci sono altri artisti non disponibili su Spotify, ma rappresentano l’eccezione anziché la regola. Non c’è dunque da stupirsi che le vendite di dischi negli Stati Uniti siano crollate del 65 percento dal 2000. E ora stanno precipitando anche le vendite di album digitali su iTunes. Acquistare un disco da regalare ad un abbonato a Spotify vuol dire farsi mostrare la smorfia sul viso di chi non può nascondere il fatto che gli stiate regalando qualcosa che già possiede.

Libri, musica e film una volta erano la semplice risposta alla domanda «Cosa regaleresti ad una persona che ha già tutto?». Oggi la nuova domanda è: «Cosa regaleresti alla persona che streamma tutto?»