Gennaio 2, 2015

Rifiutare le onoreficenze.

Pierluigi Battista sul Corriere della Sera [02.01.2014, p. 25], a proposito del rifiuto dell’economista Thomas Piketty (autore de Il capitale del XXI Secolo) dell’onorificenza della Legion d’Onore che la Francia avrebbe voluto conferirgli, in protesta contro la politica economica di Francois Hollande (un socialista):

Non importa che la Legion d’Onore non sia esattamente emanazione dei lupi di Wall Street. E non importa che sia il simbolo di una tradizione statalista di grandeur francese che con il liberismo non ha nulla da spartire. Resta la qualità di un gesto di protesta contro il regno del vil denaro che ha già suscitato l’entusiasmo dell’onorevole Fassina, convinto di interpretare nel vistoso beau geste di Piketty il segno di una rinnovata battaglia contro la disumana dittatura «liberista». E poi, certo, si potrebbe addirittura sostenere che Piketty non sia quello che si definisce una vittima del sistema economico, e che anzi il capitalismo gli abbia portato, con la montagna di diritti d’autore meritatamente accumulati, un notevole vantaggio in termini liberisticamente economici.

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