Gennaio 13, 2015

Analogico vs digitale

Emmanuel Tsekleves si chiede perché il mondo analogico, nonostante tutto, continua a giocare un ruolo importante nelle nostre vite sempre più digitali:

Se guardiamo indietro alla nostra infanzia, è stato attraverso il tatto che abbiamo avuto le nostre prime percezioni e ci siamo fatti un’idea del mondo intorno a noi. La fisicità, la natura materiale degli oggetti, il loro colore, la loro consistenza, la loro forma, la loro grandezza, il loro peso e il loro odore coinvolgono i nostri sensi. Per questo in molti continuano a preferire i libri di carta agli e-book: per via della sensazione di calore della carta, opposta alla freddezza della plastica e del metallo. Il fresco profumo di un libro nuovo, o il pungente aroma di un volume antico: qualcosa che è completamente assente nell’equivalente digitale. Il fruscio di scorrere le pagine paragonato al cliccare su un e-reader. In tutto e per tutto un’esperienza multisensoriale.

Anche in un mercato sempre più dominato dagli acquisti via internet, interagire fisicamente con i prodotti è ancora importante, ed è per questo che i negozi fisici continuano a giocare un ruolo importante. Per esempio, grandi marchi come Apple mantengono i loro store perché l’esperienza e l’interazione con i loro prodotti rimangono al cuore dell’esperienza dell’acquisto.

Ed è in questo che l’appeal dei prodotti analogici vince sul digitale: soddisfano il nostro bisogno di rendere tangibile l’intangibile, per poter interpretare al meglio il mondo intorno a noi.

Essere tangibile vuol anche dire poter essere condiviso più facilmente. Ciò è vero con le foto stampate su carta: farle scorrere per avviare una conversazione o attaccare un’immagine su un frigorifero — tutte cose che non si possono fare con le fotografie digitali. Far sì che il gioco sia un’esperienza fisica permette la collaborazione tra le generazioni, perché giocare con dei pezzi che esistono davvero può essere apprezzato sia dai giovani che dagli anziani senza che ci siano bisogno di particolari conoscenze del mondo digitale.

Viviamo in un’epoca sempre più digitale, ma nonostante ciò — o forse proprio a causa di questo — sta emergendo ancora il desiderio di analogico. Nonostante tutti i progressi resi possibili dalla crescente digitalizzazione nel mondo, gli oggetti fisici sono profondamente impressi nella nostra formazione, e grazie ad essi diamo un senso al nostro mondo. Esistono per rimanere.