Perché piace la musica

perché piace la musica

«Perché la musica la musica piace così tanto alle persone?». Chiunque, almeno una volta nella vita, si è posto questa domanda nel momento stesso in cui stava realizzando che la musica, per lui, aveva una valore molto importante.

Su Quora, il social network basato sulle domande poste dagli utenti e sulle risposte date non solo dagli stessi utenti ma anche da varie personalità più o meno attinenti al settore della domanda, hanno risposto a questo quesito tra gli altri il compositore di colonne sonore Hans Zimmer e il professore e musicologo Ethan Hein.

Scrive Hans Zimmer:

Nella musica la parola che indica l’azione è «suonare» [«to play», in inglese, che vuol dire anche «giocare»]. Ti capita di suonare con altre persone, e ti capita di suonare da solo. Suonare rappresenta un grande rifugio dal mondo esterno, oltre ad un bel modo per far sorridere qualcuno. Suoni qualcosa e porti gioia a qualcun altro. È grandioso.

Quando crescevo, in un certo senso la musica era tutto ciò che avevo. A casa non avevamo la televisione. Avevamo la musica e un pianoforte. Non credo ci sia stato un momento, mentre diventavo grande, in cui mi sono detto «io amo la musica», ma quando avevo 4 o 5 anni ho pensato: «Hey, se picchio su uno di questi tasti ne viene fuori un rumore interessante». Era un gioco, e la musica è un gioco di suoni. Ancora oggi, per me la musica rimane un gioco. Se suoni la nota sbagliata ma la ascolti nel modo giusto, pensi: «Aspetta! Questo è davvero interessante. Non avrei mai pensato che funzionasse!». Con la musica continui a fare scoperte, continui a sentire qualcosa. Comunichi con i musicisti della tua orchestra ad un livello profondo e riesci a comunicare e a far sentire qualcosa anche al pubblico. Questo per me significa avere una vita ben vissuta. Ogni giorno, con la musica, hai l’opportunità di passare qualche momento sentendo qualcosa.

Per Ethan Hein, invece, il nostro amore per la musica è molto più simile ad un’attrazione naturale, che ha origini molto antiche da ricercare nella storia dell’evoluzione umana e che coinvolge il nostro benessere mentale:

Siamo attratti dalla musica per la stessa ragione per cui siamo attratti dal fuoco: è stata un fondamentale strumento di sopravvivenza per centinaia di migliaia di anni.

La cognizione della musica è una delle prime funzioni di alto livello del cervello ad emergere negli infanti, ben prima del camminare o del parlare. È anche una delle ultime a scomparire nelle persone affette da Alzheimer o da altre forme di demenza senile. La musica (e la danza, sua sorella gemella) sono strumenti fondamentali per tranquillizzare i neonati, per attrarre le persone e per motivare e rinsaldare gruppi di persone che vanno dai bambini dell’asilo alle unità di fanteria. La musica ci permette di esprimere le nostre emozioni e di regolarle attivamente, sia in noi stessi che tra le altre persone. È una delle poche conoscenze culturali universali tipiche degli esseri umani. La sua origina è incredibilmente antica — ci sono buone ragioni per ritenere che precede il linguaggio e la postura eretta nella storia dell’evoluzione umana. Non è quindi un mistero che piaccia alle persone.

Il vero mistero, piuttosto, è perché nella moderna cultura occidentali si è sviluppata l’idea sbagliata che la musica sia frivola. Steven Pinker, una persona solitamente molto intelligente e che dovrebbe saperlo bene, descrive invece la musica come una attrazione «acchiappa audience» [«auditory cheescake» nel testo originale]. Qui in America, di solito releghiamo la produzione della musica a persone molto esperte, mentre la maggior parte di noi vi partecipa in modo passivo, quando non vi partecipa per niente. Non dovremmo essere quindi sorpresi se la depressione, la violenza, l’abuso di droga e il suicidio sono molto diffusi nella nostra nazione, nonostante i livelli di salute, stabilità e sicurezza che non hanno precedenti. La mancanza di una partecipazione nella musica è sia il sintomo che la causa della nostra insoddisfazione, e dimostra il fallimento della civiltà moderna nell’andare incontro alle nostre esigenze emozionali. In altre società la musica è sempre stata una parte importante della vita di tutti giorni, come il cucinare o il gossip da noi. Saremmo molto saggi se riportassimo il fare musica abitualmente al centro delle nostre vite.

Nella risposta su Quora viene anche citato un articolo degli neuroscienziati Robert J. Zatorre e Valorie N. Salimpoor apparso sul New York Times. Nel pezzo, che analizza i benefici della musica sulla nostra mente, vengono citati tra gli altri due studi. Il primo mostra come la musica descritta come «fortemente emozionante» coinvolga un sistema di gratificazione nella nostra mente — vengono attivati dei nuclei nella corteccia subcorticali importanti per la motivazione e le emozioni. Nel secondo viene spiegato come l’ascolto di musica emozionante faciliti il rilascio di dopamina in corrispondenza all’ascolto di quelli che sono definiti come i «picchi emozionali» della musica suonata. Scrivono Zatorre e Salimpoor:

Quando viene ascoltata della musica piacevole, viene rilasciata della dopamina nel corpo striato — una parte antica del cervello che si trova anche in altri vertebrati — una parte che risponde agli stimoli naturalmente gratificanti come il cibo o il sesso e che è stimolata artificialmente da droghe come la cocaina e l’anfetamina.
Ma la parte più interessante in questo caso è quando la dopamina viene rilasciata: non solo quando la musica arriva ad un picco emozionale, ma anche qualche secondo prima, durante quella che possiamo chiamare «fase anticipatoria».

L’idea che la gratificazione sia parzialmente collegata all’anticipazione (o ad un desiderio previsto) ha una lunga tradizione negli studi sulla neuroscienza. Fare delle buone previsioni sulle conseguenze delle azioni è essenziale nel contesto della sopravvivenza, dopo tutto. E i neuroni della dopamina, sia negli uomini che in altri animali, giocano un ruolo fondamentale nel registrare quali delle nostre previsioni risulteranno corrette.

Continuando a leggere su Quora le risposte che gli utenti hanno dato alla domanda sul perché piace la musica, non ci si imbatte solo nei pensieri di personaggi celebri o di studiosi. Si incontrano anche le risposte dei semplici appassionati di musica; persone che forse non sanno fornire una spiegazione esatta — fisica o emozionale — del perché la musica piaccia così tanto. Ma non per questo la loro risposta ha meno senso:

Read Quote of Richard Boom’s answer to Why do people love music so much? on Quora