Febbraio 20, 2015

Pensare a se stessi, soprattutto.

OliverSacksBigOliver Sachs, uno dei più affermati scienziati nel campo della neurologia e autore di libri bellissimi come L’uomo che scambio sua moglie per un cappello e Musicofilia, ha rivelato di avere un cancro terminale al fegato. E in un intervento sul New York Times affronta la cosa dal punto di vista di chi conosce il suo destino ma, nonostante tutto, non molla. Sa di non avere più tempo da dedicare «alle cose inessenziali» e che deve invece concentrarsi «su se stesso, sul suo lavoro e sui suoi amici». Insomma, niente perdite di tempo la notte a guardare NewsHour, né troppa attenzione «per la politica o per questioni come il global warming: non per indifferenza, ma per distacco». Soprattutto, nel suo intervento fa una considerazione sui suoi sentimenti:

Non posso pretendere di vivere senza paura. Ma il mio sentimento predominante è la gratitudine. Ho amato e sono stato amato; mi è stato dato molto e ho dato qualcosa in cambio; ho letto e viaggiato e pensato e scritto. Mi sono confrontato con il mondo, un confronto speciale di quelli che capitano ai lettori e agli scrittori. Sopra tutto, sono stato un essere dotato di pensiero, un animale pensante, su questo splendido pianeta, e questo in sé è stato un enorme privilegio e una grande avventura.

E — come già detto — tantissimi auguri.