Febbraio 24, 2015

Spaventarsi a morte.

Spesso le espressioni idiomatiche (i modi di dire, insomma), se prese alla lettera non vogliono dire nulla — c’è anche uno studio dietro alla differenza tra i cliché e le frasi fatte. C’è però un’eccezione alla regola, ed è rappresentata dall’espressione «spaventarsi a morte». Quando ci spaventiamo, infatti, il nostro corpo rilascia una grande quantità di adrenalina: è una reazione fisiologica allo stress causato dallo spavento meglio conosciuta come «fight or flight response». In una persona di buona salute e con un cuore forte, questo non rappresenta un problema. È raro, ma sussiste, il pericolo per chi non sia in perfetta salute che il suo cuore si blocchi. Lo spiega bene un video prodotto dai ragazzi di AsapSCIENCE: