Marzo 8, 2015

Un’idea di scuola.

Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera fornisce qualche idea su ciò che la scuola — «la buona scuola», parafrasando gli slogan del governo — dovrebbe essere. Non sono idee nel dettaglio. Piuttosto, è una sola idea, un’indicazione generale di orientamento.
Al netto di qualche solito lamento sui giovani iper-connessi e iper-televisivi, lamento che non può essere ovviamente inclusivo ma nel quale il professore ed editorialista non è la prima volta che cade, quella di Galli della Loggia è tutto sommato una buona idea per la scuola, più che un’idea per la buona scuola:

La buona scuola non sono le lavagne interattive e non è neppure l’introduzione del coding, la formazione dei programmi telematici; non sono le attrezzature, e al limite – esagero – neppure gli insegnanti. La buona scuola è innanzi tutto un’idea. Un’idea forte di partenza circa ciò a cui la scuola deve servire: cioè del tipo di cittadino – e vorrei dire di più, di persona – che si vuole formare, e dunque del Paese che si vuole così contribuire a costruire.
In questo senso, lungi dal poter essere affidata a un manipolo sia pur eccellente di specialisti di qualche disciplina o di burocrati, ogni decisione non di routine in merito alla scuola è la decisione più politica che ci sia. È il cuore della politica. Né è il caso di avere paura delle parole: fatta salva l’inviolabilità delle coscienze negli ambiti in cui è materia di coscienza, la collettività ha ben il diritto di rivendicare per il tramite della politica una funzione educativa.
La scuola – è giunto il momento di ribadirlo – o è un progetto politico nel senso più alto del termine, o non è. Solo a questa condizione essa è ciò che deve essere: non solo un luogo in cui si apprendono nozioni, bensì dove intorno ad alcuni orientamenti culturali di base si formano dei caratteri, delle personalità; dove si costruisce un atteggiamento complessivo nei confronti del mondo, che attraverso il prisma di una miriade di soggettività costituirà poi il volto futuro della società.