Battaglie culturali

Tom Chatfield è uno scrittore e commentatore di cose digitali inglese. In un lungo articolo pubblicato dal sito Aeon, si sofferma su una questione molto dibattuta nel mondo editoriale: la superiorità della carta sul digitale (e viceversa) e la necessità che gli editori diano in omaggio la copia digitale di un testo laddove si sia acquistata quella fisica. Alla fine della lunga analisi, con Chatfield che pure si schiera a favore dell’uno e dell’altro formato – «Una versione di carta da scarabocchiare o da regalare, una digitale da usare» –, lo scrittore conclude che la vera battaglia per il mondo editoriale non è interna (digitale contro cartaceo, Amazon contro gli editori tradizionali), ma esterna:

The real battle isn’t between screen and paper editions, or even between Amazon and Hachette: it’s between one person trying to conjure a world in words, and another inviting me to match coloured shapes in lines until my eyes glaze into darkness. Readers, writers, publishers: get a grip. We need to stick together. The enemy isn’t pixels (or print) – it’s someone breathing a bored sigh, plucking their iPhone from their pocket, and giving up on us entirely.