London used to …

London used to be cool. Artists and pop stars and fashion geniuses by the score. But that was yesterday. Art and pop have a new place to party. It’s called New York.

Il super critico d’arte del Guardian Jonathan Jones dice che i tempi di Londra come capitale del mondo cool dell’arte sono finiti. E’ l’ora di New York, che lascia le metropoli reali a leccarsi le ferite guardando gli allori dei tempi che furono.

Non è una grande presa di posizione, probabilmente. Se non che arriva dalle colonne del quotidiano più importante del Regno Unito.

If a story involves the company, it gets huge readership

Il garante dei lettori del Guardian è intervenuto circa la questione sollevata da più lettori, secondo i quali la copertura che dà il quotidiano inglese ad ogni prodotto/avvenimento targato Apple è sproporzionata. Nella sua lunga risposta, ha interpellato anche Charles Arthur, technology editor dello stesso giornale. Il quale ha candidamente ammesso una cosa tanto semplice, quanto sopravvalutata da chi è sempre pronto a vedere dietro gli articoli le marchette o gli atteggiamenti da “fanboy”:

The statistics show that people read about Apple stuff. If a story involves the company, it gets huge readership. We aim to write about it fairly. If it gets a lot of coverage, that’s because what it does can move entire markets – stock markets, other companies’ shares (eg suppliers who win/lose contracts), how we use devices (so it might not have been the first company with a touchscreen phone, but it set the standard all the others followed).