Due appunti su Italian Records – the singles ad un anno dall’uscita.

Al tempo dei servizi di streaming online gli album che val la pena possedere in edizione fisica — intendo val la pena per l’acquistatore medio, i compulsivi come me pensano che valga la pena possedere all’incirca ogni cosa che finisce sugli scaffali, è una malattia lo so — in quest’epoca di diavolerie tecnologiche figlie del proclama secondo cui l’utente non è che non voglia pagare, ma vuole solo trovare un modo comodo per far arrivare i soldi a chi di dovuto, gli album meritevoli di essere acquistati durano un anno. Poi li trovi su Spotify.

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