I Calibro 35 svecchiano la musica di Radio 1 Rai.

In Italia abbiamo una lunga tradizione di library music composta espressamente per la radio pubblica. In verità, abbiamo una lunga tradizione di vari tipi di musiche, non solo sigle stacchi e jingles, composte unicamente per la radio pubblica. Basti pensare a quello che è stato lo Studio Di Fonologia della Rai: un laboratorio musicale messo in piedi da Luciano Berio e Bruno Maderna per produrre le musiche radiofoniche (ma non solo) che tutto il mondo ci invidiava — sia le musiche che il laboratorio.

Erano anni che gli spazi fissi di Radio 1 Rai venivano annunciati dalle stesse musiche, ma a partire da questa mattina c’è stato un restyling non indifferente. I Calibro 35 sono infatti gli autori e interpreti delle nuove sigle introduttive e delle musiche di sottofondo del Gr, di Onda Verde, del meteo e dello sport. Uno svecchiamento della radio italiana ben interpretato dalle parole del direttore Flavio Mucciante:

«Il classico suono dell’arpa lascia il posto alla perfetta fusione di jazz, rock e funk con un gusto del vintage Rai, rivisitato in chiave contemporanea»

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Ed è proprio quel «gusto del vintage Rai» a non mancare nelle nuove musiche: i Calibro 35, da grandi appassionati della library music e delle colonne sonore italiane degli anni ’70, non si sono fatti prendere la mano nello stravolgere il significato di quelle sottolineature musicali, ed hanno prodotto stacchi come se ne sarebbero dovuti sentire già da 30 anni, senza per questo suonare vecchi, o stantii, o posticciamente in stile. Ed essendo al contempo molto istituzionali, come deve convenirsi per il primo canale della radio pubblica.

Bello ogni tanto poter scrivere qualcosa di positivo verso la Rai. Sarebbe altrettanto bello sperare che questo sia solo il primo passo verso uno svecchiamento — e un innalzamento di qualità — in grande stile. Ma non ci facciamo troppe illusioni.

Tra l’altro, queste nuove musiche dei Calibro 35 le potete anche scaricare — in free download come si dice nell’ambiente — a partire da oggi e per una settimana soltanto dal loro Bandcamp ufficiale.

Per prevenire ogni accusa di marchetta: sì, lavoro nella casa discografica che ha dato alle stampe Traditori di Tutti dei C35. Ma non mi sarebbe costato nulla non scrivere nemmeno una riga da queste parti se non avessi ritenuto l’operazione interessante e degna di nota.