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Appunti per Carlo Freccero

Nel 2008, intervistato per La Stampa da Claudio Sabelli Fioretti, Roberto D’Agostino argomentò così il profondo rispetto e l’enorme stima che nutriva per Renzo Arbore:

Renzo può anche stuprare la Angiolillo sugli scalini di Trinità dei Monti. Io scrivo che l’Angiolillo l’ha molestato oltre misura.

Con le dovute proporzioni, io affermerei la stessa cosa di Carlo Freccero. Anzi, siccome non ho mai avuto alcun tipo di rapporto con lui, dico piuttosto che il suo lavoro di uomo di televisione, di grande innovatore, di personaggio coraggioso, di intellettuale politicamente distante dai miei lidi (e, forse per questo ancor più intrigante), di situazionista e di abile conversatore, me lo fanno difendere a spada tratta da qualunque accusa gli viene rivolta. Potrebbe combinare anche la cosa più deplorevole sulla faccia della terra, e io direi che qualcuno l’ha esasperato al punto tale che lui la commettesse.

Questo per dire che mi schiero dalla sua parte nella polemica di questi giorni con Libero. Anche se la sua telefonata era meschina e inopportuna, certo. Anche se il linguaggio usato non era alla sua altezza (eufemismo), pur trattandosi di una telefonata privata che Libero forse avrebbe fatto meglio a non mettere online, soprattutto dopo aver gridato per anni contro le intercettazione e la pubblicazione di esse (e anche se pubblicavano, oh se pubblicavano!). Anche se l’odiosa affermazione secondo la quale i cardinali sono pedofili, è una cazzata alla quale non crede nemmeno Freccero stesso. Eccetera eccetera.

Per questo, in conclusione, faccio notare una cosa: Fisica o Chimica (parentesi: cari giornalisti che improvvisamente siete diventati tutti esperti di serie tv, quella è una ‘o’, non una ‘e’, dunque la serie non si chiama “Fisica e Chimica”; no, perché l’ha sbagliato il 90 percento di voi) sarà pure un’ammucchiata in fascia protetta alla quale Libero ha affibbiato il ridicolo epiteto di “Pornorai” (ma qui, ovviamente, si crede a Freccero, e dunque la si considera nel suo contesto, e quindi pedagogica, pur ammettendo candidamente di non averne mai vista una puntata), ma il sito di Libero è di gran lunga il quotidiano online con la più grande quantità di figa a scopo di aumentare i click dell’internet italiana. Una volta che Freccero si è appuntata questa cosa, per lui tutto sarà più facile.