Quale significato di «cultura»

foto via Flickr
foto via Flickr

Joshua Rotham riflette sul New Yorker intorno al significato del termine «cultura», dopo che il dizionario Merriam-Webster l’ha decretato il termine del 2014.

Il critico Raymond Williams, nel suo dizionario Keywords, scrive che la «cultura» ha tre significati differenti: c’è la cultura come processo di arricchimento individuale, come quando ci capita di dire che qualcuno è «acculturato» (nel 1605, Francis Bacon scrisse sulla «cultura e la coltivazione delle menti»); la cultura come il «particolare modo di vivere» di un gruppo, ad esempio quando parliamo di cultura francese, cultura di una compagnia, o multiculturalismo; e una cultura come attività, che viene praticata nei musei o ci arriva dai concerti, dai libri e dai film […] Questi tre significati di cultura sono in verità abbastanza diversi tra loro e — scrive Williams — competono l’uno con l’altro. Ogni volta che pronunciamo la parola «cultura», intendiamo uno o l’altro di questi aspetti: la «cultura» trasmessa per osmosi e la «cultura» che si impara nei musei, o la «cultura» che fa di te una persona migliore, o una «cultura» che ti rende parte di un gruppo.

Continue reading →