Il nome della band è Talking Heads

I tizi di Music Vault, un canale YouTube che offre intere esibizioni di gruppi storici e che si definisce come «la più grande collezione di musica dal vivo al mondo», hanno scovato un concerto finora rimasto inedito dei Talking Heads che si esibiscono al Capitol Theatre di Passiac, nel New Jersey, il 4 novembre 1980 — ad un mese dall’uscita del loro album più famoso Remain In Light (5 delle 14 canzoni in scaletta provengono da quel disco).

Scrive Daniel Kreps su Rolling Stone:

Canzoni come House in motion e Born Under Punches (The Heat Goes On) acquistano una forma più cruda e frenetica, con i Talking Heads — allora all’apice della loro forza — aiutati sul palco da Adrian Belew dei King Crimson, che contribuisce con chitarre à la Robert Fripp alle canzoni tratte da Remain In Light. Appare nel concerto anche il tastierista Bernie Worell, proveniente dai Funkadelic/Parliament di George Clinton.

Anche Richard Metzger su Dangerous Mind si entusiasma, paragonandolo all’altro celebre filmato dei Talking Heads Stop Making Sense. E conclude la sua breve recensione con un gioco di parole (Fear of Music è il titolo del terzo album dei Talking Heads, uscito nel 1979:

Questo concerto suona così fresco e gioioso. Senza tempo. Se non vi fa venire un enorme orgasmo alle orecchie significa che non vi piace la musica. O forse che abbiate paura di essa?

Segnalazioni

byrne

E’ uscito in questi giorni in libreria, per i tipi di Bompiani, “Come funziona la musica” di David Byrne (traduzione di Andrea Silvestri).

Non una biografia dell’ex leader dei Talking Heads, né un romanzo, né un atto d’amore puro e pieno di retorica nei confronti della musica. Piuttosto, una raccolta di articoli, saggi, testi alcune volte già apparsi altrove (al TED, o sull’edizione americana di Wired) che raccontano cosa vuol dire vivere nella musica. I formati musicali, le incognite per il futuro, aneddoti, funzionamento dell’industria musicale.

L’edizione è molto lussuosa, in linea con quella già uscita lo scorso anno nel Regno Unito: copertina imbottita e carta pregiata, assomiglia più ad un coffee table book che ad un testo da consultare frequentemente. Solo non si capisce perché non sia uscita anche l’edizione in ebook: si parla di una futura uscita di un’edizione multimediale per iPad, ma nel frattempo curiosando vediamo che è in vendita, ad un terzo del prezzo di copertina, l’edizione ebook in lingua inglese. Ma questi sono i misteri dell’editoria italiana.

Consigliatissimo.