Il cibo e la musica.

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In che modo il suono influenza la percezione del sapore di ciò che stiamo mangiando? Prova a rispondere Joel Beckerman in un articolo su Science of Us, la sezione scientifica del sito del New York Magazine, mettendo in fila alcune ricerche scientifiche sull’argomento:

La cosa sorprendente è che il suono, oltre al suo potere di far emergere ogni sorta di ricordo ed emozione, può davvero influire sulla nostra percezione del gusto. La Unilever è la multinazionale anglo-tedesca che possiede circa 400 marchi, tra i quali Dove, Lipton, PG Tips e Ben and Jerry’s. Nel 2012 ha collaborato con l’Università di Manchester nello studio degli effetti del rumore sul gusto. È emerso che le persone apprezzano di più il cibo quando apprezzano la musica che c’è in sottofondo mentre mangiano. Il rumore bianco suonato ad 80 decibel (all’incirca lo stesso volume di un frullatore o di una lavatrice), ad esempio, diminuisce la percezione del sapore. Quando è presente, la gente percepisce il dolce o il salato meno intensamente. La cosa che è ancora più interessante è che quando viene fatto sentire il rumore bianco, viene maggiormente percepito il senso di croccantezza. Lo studio offre molti approfondimenti sull’abbinamento tra i suoni e la cucina. Usate il rumore bianco, per esempio, quando volete sottolineare la croccantezza delle vivande, mentre assicuratevi che la musica in sottofondo abbia ritmo e melodia quando volete che i vostri ospiti apprezzino sapori più sfumati o complessi.
Il suono, in altre parole, è un ingrediente vitale ma spesso sottovalutato nei pasti.